Non è un paese per conventions 2: Il Seguito

Finalmente il momento è arrivato… Pensavo di aspettare ancora un po’ dato che la convention è settimana prossima, ma dopo quello che ho scoperto ieri sera non ho resistito e quindi ecco qui il sequel di Non è un paese per conventions. Sulle note di Steve Carlson procederò per gradi fino ad arrivare alla grande scoperta di ieri…
A parte la pietosità con cui scrivono in inglese (Jensen, Jared & co. se siete in ascolto vi chiedo umilmente scusa, vi assicuro che non tutti gli italiani sono così, purtroppo siete capitati all’inferno e siete nel girone degli ignoranti), mi allibisce letteralmente la scortesia con cui gestiscono “la clientela”. Per favore non mandate email per chiedere, fate solo perdere tempo allo staff che non può far altro che ripetervi esattamente la stessa cosa scritta qui, dicono sul sito ufficiale riguardo al programma della convention. Dai tempi dei tempi tutto il mondo sa che i partecipanti di una convention diventano davvero assillanti quando si avvicina il momento (ne sa qualcosa la mia amica Janine, che dovrebbe diventare Santa soltanto per quello che sopporta tutti i giorni, e la classe con cui mette a posto anche il fan più cafone), ma TU organizzatore devi aspettarti domande del genere. Tutte le conventions NORMALI, due settimane prima postano il programma dell’evento (ovviamente ribadendo che c’è sempre la possibilità che qualcosa cambi all’ultimo minuto), in modo che IO, fan, abbia un’idea di cosa accadrà, come ad esempio a che ora ci saranno i panels e con chi, in modo tale da poter organizzare al meglio il tempo che ho a disposizione. Questo è avvenuto circa due settimane fa. Mercoledì scorso, finalmente si sono degnati di pubblicare il programma. “Era ora!”, ho pensato. “Vediamo come hanno organizzato la scaletta”. Finisco di leggere il post prima di aprire il file e trovo questo: Non scriveteci per chiedere informazioni sulla schedule di un attore in particolare perchè non abbiamo materialmente il tempo di rispondere! COOOOSAAA??? Manca una settimana alla convention e voi ancora non sapete la scaletta?? Ma dico, stiamo scherzando?? Ragazzi, siete davvero ridicoli, e non finirò mai di ripetere che l’organizzazione di questa convention fa pena.
Qualcuno vuole darmi addosso per quello che ho detto e che devo ancora dire? Be my guest, non ho la coda di paglia e non mi nascondo di certo dietro ad un nick. La gente che mi conosce sa benissimo che non mi farei nessun tipo di problema a dire queste cose (e anche di peggio) in faccia a chi ha organizzato questo disastro camuffato da convention americana (ragazzi, non scordiamoci la presunzione nel paragonarsi all’America!).
Dunque, dove eravamo rimasti? Ah si, la finta scaletta… Prima di arrivare al momento chiave di questo blog, vorrei discutere di una cosa che poi mi collegherà alla “grande” scoperta. Viste le continue richieste all’ultimo minuto, stiamo continuando ad accettare prenotazioni. Prendiamo ancora prenotazioni ma per favore al massimo entro lunedì mattina. Ohhh… ma come siete caritatevoli… peccato che rigirate le cose a vostro favore, facendovi passare per dei Santi che hanno acconsentito ad accettare altre prenotazioni dopo il tempo limite. Suvvia, diciamo veramente le cose come stanno, e cioè che siete in un mare di guai con i soldi e vi state arrampicando sugli specchi per trovarne altri… Il che mi porta finalmente alla scoperta di ieri sera… Una povera anima pia (mi dispiace tanto per come ti hanno trattato, ma non lo sai che sei in mezzo alle iene?) ha fatto una domanda più che lecita. Per chi non è del giro convention ha più che diritto di chiedere e capire dove vanno a finire le sue 400 Euro, no? SBAGLIATO!!! Siete matti a fare una domanda del genere?? Vi ha dato di volta il cervello?? E non azzardatevi nemmeno a dire che i prezzi sono un po’ alti, capito? Guardate che gli attori costano, inclusi i loro accompagnatori, più l’albergo e blablabla… Ancora dobbiamo fare questo discorso? Le conventions costano, sapete? Questa, per la precisione, in totale è costata all’incirca 500mila Euro! I partecipanti alla fine sono solo 650 e gli organizzatori si sono lamentati del mancato supporto italiano… Noo, davvero? Ma chiamare meno attori, spendere meno e dare così la possibilità un pò a tutti di accedere all’evento non vi avrebbe dato un po’ più di supporto dal fandom italiano?

Ora non posso fare altro che aspettare. Il terzo capitolo della saga “Non è un paese per conventions” uscirà dopo l’evento.

Vedremo cosa succederà nel frattempo…

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Non è un paese per conventions

Tengo dentro questi pensieri (a fatica)  da almeno 9 mesi, e sarà davvero un parto farli uscire tutti… Per questo mi è più facile scrivere nella mia lingua madre.

Sulle note di Home di Chris Daughtry (ma in questo caso la mia home non mi manca per niente), esprimerò tutto quello che non ho potuto dire fino ad ora sul fenomeno italiano del momento: la convention italiana di Supernatural, Jus In Bello. Secondo voi perchè non ci sono mai state convention nel nostro paese, prima d’ora? Il fenomeno delle convention è una cosa che funziona solo in USA e negli UK (e forse anche in Spagna, ma è ancora presto per dirlo…), perchè la gente fa le cose usando la testa, cosa che invece non accade per la JIB. Ma andiamo con ordine. Cominciamo con il parlare dei costi… La prima cosa ridicola che ho trovato in questo disastro chiamato Jus In Bello. Hanno avuto la presunzione (perchè a casa mia questo è) di paragonarsi alle convention americane, perchè ovviamente in Italia dobbiamo fare i grandoni e sparare ca**ate a tutto spiano, e i prezzi sono a dir poco ridicoli per quanto sono alti. In USA è tutta un’altra cosa, i prezzi esorbitanti sono giustificati da quello che c’è dentro: cocktail reception, meet & greet, sunday brunch e quant’altro. E per quanto riguarda gli UK ci ostiniamo a dire che le conventions sono carissime, in Inghilterra la vita è invivible per quanto è costosa. Ora, io posso permettermi di dire che sono stata a diverse conventions in Inghilterra (e da Dicembre 2008 vivo a Londra), e tutta questa storia è una grandissima balla. La giustificazione della JIB per i biglietti così costosi è che “servono per pagare gli attori, etc, voi non potete capire il lavoro che c’è dietro e tutte le spese da sostenere”. Le capisco benissimo, invece. Ora, facciamo un attimo i calcoli. Facciamo finta che non ho mai visto Jared e/o Jensen e voglio il massimo da questa convention. Ovviamente non mi chiamo Paris Hilton, quindi le mie finanze sono quello che sono. L’Hunter pass non lo prendo nemmeno in considerazione: è ASSURDO che non si dia la possibilità  a TUTTI i partecipanti di prendere parte ai guest talks. Non siamo mica in uno stadio dove mi serve lo schermo perchè sto nell’anello più in alto… Evito di sottolineare che in NESSUNA convention questo accade, sarebbe troppo ovvio (qualsiasi biglietto ci si possa permettere, l’accesso ai guest talks è una delle prime cose incluse). Va beh… Prendiamo ad esempio il Demon Pass, €290. Gli autografi sono inclusi, ma le foto no, quindi vediamo… Jared €65, Jensen €65, Misha €50, Jim €40, Samantha €35 e Richard €35. Poi voglio anche la foto con Jared&Jensen insieme, €135. Voglio anche la foto con Steve Carlson €20, e anche il concerto, €15. Tre notti in all’Hilton costano €450, in più l’Eurostar da Milano a Roma costa €90. Costo totale per tutta la convention (senza contare il cibo): € 1290, che in sterline equivalgono a £ 1161. Ora, con questa cifra in sterline, qui in Inghilterra mi sono pagata 3 giorni di convention, 3 notti di albergo (con prima colazione inclusa), almeno due foto per ogni guest, cibo, trasporti, e visto che mi sono avanzati ancora soldi e che non ho niente da fare rimango anche una settimana in più e mi vedo Londra. Tutto questo è SEMPLICEMENTE RIDICOLO. Perchè? Perchè ovviamente gli Italiani (no ho scritto “noi italiani” perchè quando succedono queste cose mi vergogno estremamente di essere italiana) devono dimostrare di essere i migliori del mondo e strafare. La prima convention in assoluto in Italia e 14 guests, contando gli ospiti musicali e i doppiatori (ed eviterò di disquisire su questo argomento, è meglio). E ci domandiamo perchè costa così tanto? Quando è palese che del resto degli ospiti non importa niente a nessuno. Non sarebbe stato meglio chiamare meno attori e dare la possibilità a molta più gente di partecipare?  Sul forum ho letto cose che non potete nemmeno immaginare… un’altra giustificazione delle spese è che ovviamente la JIB deve pagare anche per eventuali accompagnatori. E i fan si lamentano. No dico, scusate tanto se uno ha famiglia. La cosa che mi fa più imbestialire è che la causa delle lamentele sono la fidanzata di Jensen e la moglie di Jared (felicitazioni ai novelli sposi, vi auguro tutto il bene del mondo 🙂 ). Magari Jim viene con la sua adorabile figlia, magari Misha e Jason vengono con le rispettive mogli, e magari Samantha si fa accompagnare dal marito. “Oh, ma che carini!” Jared e Jensen NO! Devono venire da soli, loro!! Non sia mai che siano accompagnati… Anche se non sono praticante, pregherò tantissimo per quelle povere ragazze per tutto quello che dovranno subire. La gente è maligna, soprattutto le fan italiane, e non sto a citare le cose orripilanti che ho letto… Vorrei solo dire una cosa a questi fan: VERGOGNATEVI!! Siete solo invidiose. Cosa pensavate, che magari avrebbero sposato voi?
Avrei ancora molto da dire, sull’evento Vacanze Romane, sulle auctions, sulla promozione, sul problema dei soldi… Magari scriverò il sequel in un secondo momento, aspettando nel frattempo altre assurdità.

Ora mi sento molto meglio.